Valentina vola a Rio De Janeiro per presentare WeAppHeroes davanti all’ONU

Valentina vola a Rio De Janeiro per presentare WeAppHeroes davanti all’ONU

06 novembre 2017,   By ,   0 Comments

L’8 novembre la nostra coworker parlerà del suo progetto alla conferenza dedicata all’implementazione dell’Agenda 2030  dell’ONU.

Può un’applicazione mettere in contatto chi ha bisogno d’aiuto con chi può donarlo? Sì, ed è questa l’idea vincente di Valentina Hernandez, founder di WeAppHeroes (oltre che di Portrait) e coworker di Cre-ta: mercoledì 8 novembre presenterà il suo progetto a Rio De Janeiro, alla conferenza International Consultation in Science, Technology and Innovation in the Implementation of Agenda for Sustainable Development and its Health- Related Goals. Il meeting è stato organizzato dall’UNDP (United Nation Development Programme) assieme alla Fiocruz (Oswaldo Cruz Foundation), a DESA (Department of Economic and Social Affair delle UN) e a RIO+ Centre.
Dal 6 all’8 novembre a Rio De Janeiro, al Rio+ Centre, si riuniranno sessanta esperti e rappresentanti di governo provenienti da tutto il mondo per parlare delle SDGs (Sustainable Development Goals), ovvero gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’UN.

In questo  contesto la nostra coworker Valentina parlerà del suo progetto WeAppHeroes: “Si tratta di un’applicazione, uno strumento mobile, che permette di connettere tra loro le persone che possono avere bisogno d’aiuto con  chi effettivamente può fare al caso loro, attraverso la geolocalizzazione e la gamification. Ad esempio, se qualcuno ha bisogno di un aiuto per un trasloco, può registrarsi e vedere chi, in zona, è disponibile. Inoltre, è possibile valutare le persone con cui si entra in contatto, per cui si crea un circolo virtuoso di buone azioni, e allo stesso tempo di sicurezza. WeAppHeroes ci permette di diventare, per un giorno, l’eroe di qualcun altro”.

Giornale di Vicenza WeAppHeroes 081117

Valentina però non è la sola a lavorare in questo progetto: “Il team è composto da altre cinque persone, tre di Bassano del Grappa e due venezuelani residenti a Barcellona. WeAppHeroes è nata due anni fa, quando volevamo creare un social dedicato alle buone notizie: in realtà, l’applicazione è uno spin off della nostra prima idea, ed è quella che ha ottenuto maggior successo. L’UN è partner del  progetto proprio perché questo permette alla società civile di avvicinarsi e di abbracciare gli obiettivi SDGs, che altrimenti apparirebbero distanti dalla gente comune. Infatti, nell’app gli aiuti sono divisi in categorie, ognuna delle quali corrispendente ad uno o a più obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazione Unite. Quasi senza saperlo, ogni individuo realizza in piccolo uno dei goal UN: in questo modo ogni aiuto, se sommato agli altri, può fare la differenza a livello globale”.

Il lancio di WeAppHeroes è previsto per i primi mesi del 2018, quando sarà disponibile in iOS e Android negli stores. Da gennaio, inoltre, l’applicazione verrà testata nei campus italiani, statunitensi, olandesi e latino-americani. In questo modo, si creerà la prima community di eroi “della porta accanto”.

Rassegna stampa:
Giornale di Vicenza (in foto)
Il Gazzettino
TvA Bassano Notizie