Reboot è il punto di vista dei ragazzi sul mondo. La parola all’assessore Raffaella Campagnolo

Reboot è il punto di vista dei ragazzi sul mondo. La parola all’assessore Raffaella Campagnolo

26 Luglio 2017,   By ,   0 Comments
Il Comune di Nove, capofila del progetto Reboot di cui Cre-ta fa parte,  si dimostra da sempre all’ avanguardia rispetto a molte iniziative che riguardano la creatività giovanile e l’arte. Per questo motivo iniziamo proprio dall’Assessore alle Politiche Giovanili e Vicesindaco di Nove Raffaella Campagnolo la nostra serie di interviste ai referenti istituzionali per le politiche giovanili del nostro territorio.

Reboot è un progetto nuovissimo, un format che vuole dare spazio ad alcune realtà locali che hanno tanto da raccontare e da insegnare. Questo progetto che importanza può avere, secondo lei, per il nostro territorio? 
Il progetto dà la possibilità di mostrare, con un formato nuovo e alternativo, le idee che i giovani ci vogliono esprimere. Dal mio punto di vista Reboot dà ai giovani la possibilità di mostrare le proprie abilità ai coetanei, al mondo degli adulti e, perché no, anche a quello dei più piccoli. C’è bisogno di esempi, c’è bisogno di queste nuove forme di espressione creativa, e sono proprio i giovani a chiederci di saperle interpretare in modo innovativo. Ecco, Reboot è questo.
Perché è necessario un incubatore mediatico alternativo per far emergere alcune realtà altrimenti poco conosciute?
Questo strumento diventa effettivamente il veicolo per far conoscere le realtà giovanili del territorio e le tematiche essenziali per i giovani. Quindi, per me, non può che essere importante un progetto di questa valenza culturale. Reboot è accendere un riflettore su alcune realtà che spesso non sono visibili  nei soliti canali mediatici, e lo si fa attraverso il punto di vista originale dei giovani. Sono messaggi freschi e assolutamente attuali, arricchiti dall’entusiasmo che solo i ragazzi  sanno avere. Reboot è il loro punto di vista sul mondo.
Cosa può fare l’amministrazione comunale per le nuove generazioni?
Innanzitutto avvicinarsi alle nuove generazioni significa chiedere loro di esprimere quali sono i bisogni e le loro aspettative. Molto spesso il mondo degli adulti e il mondo istituzionale rispondono alle richieste dei ragazzi con proposte e soluzione che di fatto non calzano e non rispondono in alcun modo ai loro veri bisogni.
Il lavoro dell’amministrazione dovrebbe essere un lavoro silenzioso, che permette di creare  nuovi contesti, condizioni e occasioni perché i giovani possano esprimere tutta la loro creatività.
Cre-ta ringrazia vivamente l’Assessore Campagnolo per il sostegno e l’appoggio dato nella progettazione e nella realizzazione di Reboot. Con l’augurio che il nostro territorio possa diventare sempre di più il contesto ideale alla crescita e allo sviluppo dei giovani.