Facce da coworkers #3: Alessandro Maso

Facce da coworkers #3: Alessandro Maso

11 Luglio 2017,   By ,   0 Comments

Quando il social media management è una sfida, Alessandro scende in campo. E, ve lo assicuriamo noi, è un vero fuoriclasse.

“Nei social ci ho visto una sfida  e io, che da sportivo sono sempre alla  ricerca del miglioramento, ho deciso di giocare la mia partita”.  Alessandro Maso descrive così la scintilla che l’ha fatto innamorare del mondo del social media marketing e sulla quale ha costruito la sua carriera professionale. “Ma-ci tiene a precisare-non è stato un colpo di fulmine. Si tratta, piuttosto, di un lungo innamoramento nato piano piano, e che dura tuttora”.

Alessandro è un social media manager specializzato nella gestione di account aziendali Facebook e Instagram, con una forte passione per lo sport. Ed è proprio grazie a questa che nel 2008 muove i primi passi verso i social: “Dopo la laurea, ho conseguito un master in marketing sportivo, seguito da corsi di aggiornamento e di digital marketing. Ho iniziato quindi a collaborare con una realtà bassanese: Facebook nel 2008 era appena sbarcato in Italia, nessuno ancora capiva le sue potenzialità, ma mi è stato dato spazio  e così abbiamo aperto il profilo aziendale (non esistevano, all’epoca, le pagine Facebook, ndr). Da qui poi sono iniziate ad arrivare altre richieste per la gestione dei social, dapprima di conoscenti e poi di piccole e medie imprese”.

Ciò ha spinto Alessandro, quattro anni fa, ad intraprendere  la strada del freelance: “Un social media manager è perennemente online: la sua vita è fatta di telefono, pc, tablet, controllo delle notifiche, risposte, misurazione dei risultati, incontri con i clienti. Ci sono anche la redazione dei piani editoriali e dei post. Una parte fondamentale, poi, è quella riguardante la formazione: i social cambiano alla velocità della luce, e non ci si può permettere di rimanere indietro, si impara sempre qualcosa di nuovo. Senza dimenticare, poi, che è necessario essere social anche offline”.
Per Alessandro essere un social media manager è anche sinonimo di nuovi, stimolanti percorsi: “Usare i social per me significa dare umanità alle aziende, parlare alle persone e spiegare cosa c’è dietro un’attività. É darsi sempre nuovi obiettivi, è una costante crescita personale, oltre che professionale”.

A proposito di stimoli,  Alessandro ha iniziato a giocare la sua partita a Cre-ta (per usare una metafora sportiva che calza a pennello a chi stiamo intervistando) nell’estate del 2016, e proprio qui ha trovato nuove sfide: “Un freelance può lavorare ovunque, ma lavorare da casa può essere rischioso, perché non c’è più una netta distinzione tra gli ambienti dedicati alla vita personale e quelli dedicati alla professione.
Così ho iniziato a guardarmi in giro e sono approdato a Cre-ta. Qui ho scoperto che essere parte di un coworking è molto più che condividere il luogo fisico in cui si lavora: il vero vantaggio è la rete sociale che si crea, è il contatto con altri professionisti. Significa lavorare in un team affiatato, dove non c’è competizione, neppure tra figure simili: piuttosto, si cerca di crescere insieme e di acquisire nuove competenze. Per dirla tutta, è un vero sport di squadra”.

Una partita ancora tutta da giocare, quella di Cre-ta assieme ad Alessandro. E poi ci aspetta il terzo tempo, no?

https://www.linkedin.com/in/alemaso/