Eccoci, RI.SCATTO.

Eccoci, RI.SCATTO.

29 febbraio 2016,   By ,   0 Comments

Si è presentato al pubblico la sera di sabato 27 Febbraio, il neo-nato collettivo artistico RI.SCATTO.

Nato da un gruppo di ragazzi che condividevano la stessa passione per l’ arte, la musica e la poesia, le quali hanno permesso loro di formare relazioni talmente forti, che non potevano non sfociare nella creazione di un collettivo. Già da un pò di tempo circolava nelle menti dei componenti la consapevolezza della necessità di qualcosa che potesse dare l’ opportunità di dialogare con le persone attraverso l’ arte. C’ era la necessità di dare voce a tutte quelle piccole realtà di artisti e creativi che singolarmente non potevano emergere in superficie, divenne quindi una necessità unirsi e sommare le singole forze per dare vita a qualcosa che potesse avere un impatto nella realtà.

Oltre all’ importanza del contenuto artistico e della forma che tale assume, ritengono che l’ arte abbia un potere speciale nel creare interazioni spontanee in termini di espressività e di forma comunicativa. Ciò su cui lavorano, non è solamente l’ arte in quanto tale, ma sono anche le energie e i sentimenti che sottendono il modo di fare artistico stesso, e che grazie all’ oggettivazione con l’ opera riescono a fuoriuscire come torrenti in piena, scuotendo letteralmente l’ immutabilità e la forma delle cose esistenti. Non si accontentano di creare, producendo feticcio artistico fine a se stesso, quello che intendono fare è anche trasmettere qualcosa con la creazione. Lasciare qualcosa al pubblico e alle persone che permetta loro di porsi domande e dubbi senza la pretesa di avere risposte. Non solo, vogliono trasmettere vibrazioni, vogliono dialogare con le persone, attraverso la libera espressione di ognuno, senza più filtri o blocchi, senza più muri o confini. Semplicemente si definiscono nemici della forma e amanti della vita, anche se ci tengono a precisare che non amano troppo autodefinirsi, ogni descrizione risulterebbe limitante e circoscrivibile nei loro confronti. Alcuni scrivono ed altri suonano, ma il denominatore comune è la creatività nella sua più profonda essenza. 

La sinergia e la passione di questo collettivo ha avuto modo di dimostrarsi nello spettacolo di sabato, nella quale tutte quelle piccole realtà del tessuto sociale che da tempo cercavano visibilità, hanno avuto modo di esibirsi. E’ difficile spiegare in parole quello che è stato, in realtà è stato più che un semplice spettacolo. Si respirava nell’aria quella sensazione che qualcosa di diverso stesse per nascere. La spontaneità con cui si è instaurato il dialogo con il pubblico, la complicità degli sguardi, l’ alchimia delle interazioni e la coalescenza tra i componenti hanno cosparso l’intero spazio di Cre.ta di un sapore magico. La presentazione di oltre un’ ora e mezza sembra esser stata apprezzata, e dopo il lungo lavoro che ha preceduto tale spettacolo i ragazzi del collettivo si ritengono molto soddisfatti.

Hanno raccolto molti feedback e ora sanno meglio di prima verso che direzioni orientarsi, e su cosa lavorare. I ragazzi sanno di avere qualcosa di grande tra le mani, e non vogliono lasciarselo scappare. Cavalcando l’onda dell’ entusiasmo che ha caratterizzato la serata di sabato, già pensano al prossimo evento e a come insediarsi progressivamente negli spazi della realtà locale, continuando ogni giorno a creare e a sperimentare nuove forme d’ arte. Sono giovani e amano sognare come ognuno dovrebbe fare a vent’ anni, proprio per questo il loro obiettivo, per quanto ambizioso, è quello di trasformare ciò che li circonda, partendo dalla società in cui vivono.

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