Con Reboot i ragazzi sono i veri protagonisti. La parola all’Assessore Marta Favaro Orlando

Con Reboot i ragazzi sono i veri protagonisti. La parola all’Assessore Marta Favaro Orlando

23 ottobre 2017,   By ,   0 Comments

L’assessore alle politiche giovanili, alla cultura e allo sport del Comune di Cassola, Marta Favaro Orlando, ci parla di Reboot e della sua visione sulle generazioni future nella seconda delle interviste dedicate ai referenti istituzionali per le politiche giovanili del nostro territorio.

Il lancio di Reboot è stato molto positivo e dimostra che i giovani e la comunità locale hanno bisogno di progetti come questo. Che cosa può dare loro, secondo lei, questo tipo di format?
Credo che le modalità di comunicazione e la ricerca di informazioni da parte dei giovani non segua più i canali tradizionali e quindi giornali e tv, che sono stati superati dai social e dai canali web. Penso che il motivo del riscontro positivo di Reboot tra i giovani sia la percezione di vicinanza alla loro quotidianità, alla possibilità di immedesimarsi o comunque vedere delle similitudini con questa modalità comunicativa e la loro vita: si sentono protagonisti e non solo fruitori perché si parla dei loro interessi con la loro stessa lingua.

La terza puntata di Reboot parla di nuove tecnologie applicate alle industrie e alle piccole start up, ma anche all’insegnamento. In che cosa, secondo lei, si può notare un grande cambiamento tecnologico e in quali campi, nei piccoli paesi, manca ancora una svolta in questa direzione?
Io faccio l’insegnante e vedo come negli anni le tecnologie siano entrate a scuola in modo preponderante. Chi parla da esterno pensa ancora che la scuola non sia al passo con il resto della società, ma in realtà moltissimi insegnanti sfruttano già la didattica digitale, scontrandosi talvolta con le insufficienze strutturali e altre con i retaggi culturali. Io credo che la didattica tradizionale non possa essere soppiantata, ma affiancata e resa più adeguata alle nuove generazioni, le cui modalità di apprendimento sono strutturalmente cambiate.
In alcuni ambiti, poi, è ancora più evidente la presenza della ricerca e dell’innovazione tecnica, che ha dato anche la possibilità di evidenziare, tra le altre cose, nuove attività lavorative e professionalità.
Le nuove generazioni e la tecnologia: come vede il futuro e quanto conta l’intervento delle amministrazioni comunali nel fornire tutti i mezzi necessari all’educazione tecnologia? 
Faccio fatica a rispondere in modo univoco perché credo che sicuramente si andrà, ancora di più, verso una maggior digitalizzazione: la società ce lo impone e i ragazzi ne sono affascinati. Onestamente mi dispiace che questo porti ad una perdita di altri saperi e competenze. Quindi la mia speranza sarebbe una compenetrazione di questi due ambiti, anche se dubito questo avverrà.
Le amministrazioni comunali hanno un ruolo strutturale, ovvero quello di offrire a scuole ed enti la possibilità di utilizzare queste tecnologie, ma anche formativo, dato che è indispensabile educare i ragazzi ad avere coscienza e responsabilità nel loro uso.